Il glutatione (GSH) è un tripeptide formato da Cisteina-Glicina-Acido Glutammico, uniti da un peptide Bonds, che è generato nelle cellule (epatociti) del fegato umano ad opera della Glutationesintetasi, sin dai primi mesi di vita e fino ai 35/40 anni per poi decrescere progressivamente nella seconda e terza età.

Tutte le sostanze Xenobiotiche, ed in particolare il fumo di sigaretta, i fumi di tutte le combustioni , l’alcool, i grassi alimentari, gli inquinanti atmosferici – batterici – virali – tumorali (endotossine), veleni gassosi (monossido)e chimici, alcuni farmaci, riducono o addirittura bloccano la Glutationosintetasi, riducendo o annullando la disponibilità di GSH.

Il GSH si localizza in tutte le cellule umane supportando una serie di aspetti metabolici ossidoriduttivi propri della funzione mitocondriale nel processo di produzione della energia cellulare ATP e, in modo stechiometrico, di radicali dell’ossigeno ROOH (ROS).

Il mantenimento dello status citoplasmatico e genetico della cellula avviene per l’ossidazione del GSH in GSSH.

Questo al fine di preservare le membrane, gli organuli e la genetica (RNA vari e DNA) dalla aggressione dei ROS.

Questa attività avviene in tutte le cellule allo stato vivente, compresi gli anticorpi cellulari che hanno bisogno di molta energia per difendere l’organismo e producono quindi molti ROS a loro volta in grado di menomare la funzione degli stessi.

A seconda delle cellule e della loro funzione il glutatione assolve ad altre funzioni vitali. Ad esempio nei globuli rossi esiste una proteina globulare – emoglobina – che contiene lo ione ferro allo stato ferroso (Fe2+); se questo viene ossidato dai ROS o da altri agenti (tra cui i virali) in ferrico (Fe3+) si forma la metemoglobina che è incapace di legare l’ossigeno.

In questo caso si avrà una riduzione di ossiemoglobina con conseguente riduzione della attività mitocondriale e della produzione di energia.

Il GSH si lega al Selenio formando la Glutationoperossidasi che è in grado di scindere il radicale perossido (acqua ossigenata), maggior responsabile della formazione
di metemoglobina, e riportare il Ferro allo stato ferrico e quindi alla condizione di ossigenazione della emoglobina in ossiemoglobina.

Basta una seppur minima % di metemoglobina per indurre gravi condizioni patologiche in tutti i tessuti dell’organismo.

Altre azioni sono attribuite al GSH come:

  • la glutationoreduttasi in grado di deossidare diverse sostanze tra cui la Vitamina C e la E potenti antiossidanti cellulari
  • la glutaredossina nella sintesi dei deossidoribonucleotidi
  • la glutation-S-transferasi che detossifica tutti gli xenobiotici favorendone la eliminazione biliare.

Il Sistema del Glutatione sopra riportato(GSH, Vitamine C ed E, Selenio, Zinco, NAD) è la più importante barriera del nostro organismo contro tutti gli inquinanti ed in particolare i
ROS responsabili della riduzione temporale e qualitativa della vita cellulare ovvero dell’aumento delle forme degenerative tessutali e quindi dell’invecchiamento.

La riduzione di GSH è alla base di alcune patologie oculari.

Il GSH è presente in tutte le cellule dei diversi tessuti che sono presenti nell’organo della vista e che sono diversamente specializzate per realizzare quello che è il capolavoro della visione.

Come mai è cosi importante il ruolo del GSH nei tessuti oculari?

Forse perché questi tessuti sono coinvolti nella ricezione della luce che è sempre più compromessa dall’inquinamento radioattivo, ovvero da una quantità (crescente) di elettroni liberi in grado di generare ROS aggressivi unitamente a quelli provenienti dal comune metabolismo delle varie tipologie cellulari che compongono l’organo della vista.

E’ noto che il GSH è presente nelle cellule ghiandolari della congiuntiva ed il loro secreto è funzione dello stato ossidativo di questo tessuto: una riduzione di GSH modifica il film
lacrimale e, di conseguenza, la condizione proinfiammatoria o infiammatoria dell’epitelio corneo congiuntivale.

Il GSH è presente nel cristallino e grazie alla sua funzione evita l’ossidazione delle proteine lamellari che devono essere sempre elastiche; il GSH è presente con funzioni diverse sia a livello nucleare che corticale: la sua carenza è causa di alterazioni dell’accomodamento e della cataratta.

Il GSH è presente nel vitreo dove interviene a livello di enzimi, le metalloproteinasi, responsabili della sua omeostasi e rigenerazione.

Il GSH è presente in alte concentrazioni endocellulari sia dei fotorecettori che del tessuto corioretinico per assicurare la migliore condizione antidegenerativa.

Svolge un ruolo importante a fianco dei pigmenti retinici e nelle diverse cellule nervose della pappilla e del nervo ottico.

Sono stati realizzati 2 prodotti : l’AROS BASE e l’AROS VASCOLARE.

In una patologia di un tessuto oculare avascolare (cornea, cristallino, vitreo) può essere usato AROS BASE; in una patologia del tessuto corioretinico, che è intensamente vascolarizzato e soprattutto, se il paziente è diabetico, iperteso, dislipidemico o in cura con diuretici, benzodiazepinici, è consigliabile l’ AROS VASCOLARE.

Grazie al legame con la luteina, la farmacocinetica e la biodisponibilità del GSH negli AROS Base e Vascolare è sicuramente favorevole.

Posologia
Con 1 compressa la mattina in un individuo con meno di 70 kg, non fumatore e alcolista, si riescono a generare livelli adeguati di GSH; per soggetti oltre i 70 kg e con condizioni epigenetiche sfavorevoli è consigliabile raddoppiare le somministrazioni ad 1 compressa ogni 12 ore.

Avvertenze
I prodotti sono gluten-free e non sono descritti in letteratura controindicazioni. Si evita la somministrazione in gravidanza ed allattamento solo ed esclusivamente per la mancanza di
letteratura specifica.